A poche ore dal durissimo «botta e risposta» tra Ucina-Confindustria Nautica e Nautica Italiana, in seguito al mancato accordo per il futuro dei saloni nautici nazionali (per saperne di più clicca qui), c’è da chiedersi dove ci porterà questo ennesimo scontro fra le due associazioni di categoria.
In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Gasparotto si è detto «stupito» per la motivazione con cui la presidente di Ucina, Carla De Maria, ha bocciato l’intesa perché (ha riferito Gasparotto): «… ritiene che il governo, nonostante l’impegno, non sia in grado di mantenere un controllo sulla kermesse che si terrà in Toscana».
Il Sottosegretario ha stigmatizzato la posizione del Presidente di Ucina De Maria con una battuta: «Non la massima dimostrazione di fiducia nelle istituzioni», aggiungendo di non capire: «… come si possa rifiutare un finanziamento sicuro pur di non riconoscere l’esistenza di un’altra manifestazione».
Peccato che a Gasparotto sia sfuggito il fatto che il Salone nautico di Genova ha ben 56 edizioni alle spalle (il prossimo si svolgerà dal 21 al 26 settembre), mentre il «Versilia Yachting Rendez-vous» annunciato da Nautica Italiana qualche settimana fa (per la precisione il 21 gennaio) debutterà solo a maggio. Sempre che si trovi un numero di espositori sufficiente…
Si tratta, infatti, soltanto di un progetto, al quale auguriamo ovviamente ogni fortuna, per il bene della nautica. Tuttavia, prima di finanziare qualsiasi evento con soldi pubblici, bisognerebbe poter contare su qualche certezza in più. Essendo una prima edizione, in fin dei conti, non può offrire poi tante garanzie (ricordate cosa successe con lo «Yachting in Venice» organizzato da Ucina lo scorso anno? Fu una débâcle e venne annullato a poche settimane dall’inaugurazione).
Ci fa riflettere la notizia che, proprio oggi, il Ministro dell’Economia Giancarlo Padoan ha confermato che sarà necessaria nei prossimi mesi una manovra di correzione dei conti pubblici, con i soliti rincari sulle accise e qualche ulteriore taglio alle spesa.
Ma – ci chiediamo – se il Governo (per bocca del Sottosegretario Ivan Scalfarotto) ha qualche soldino che in questo momento gli avanza, non sarebbe forse meglio investirlo per comprare, per esempio, qualche casetta prefabbricata in più ai terremotati del Centro Italia o qualche turbina spazzaneve per l’Abruzzo oppure (tanto per rimanere in ambito nautico) per costruire qualche scivolo di cui la piccola nautica ha un disperato bisogno?
Tra i partner del nuovo evento nautico di Viareggio c’è anche la Regione Toscana guidata da un autorevole esponente del Partito Democratico. Se volessimo proprio fare dei «cattivi pensieri» potremmo immaginare che Gasparotto (che è della medesima forza politica) forse ha un occhio di riguardo per questa manifestazione che – a quanto si legge nella nota ufficiale di presentazione – riguarderebbe prevalentemente i maxi-yacht e non tutta la nautica.
Solo fantapolitica? Chissà… ma come recita un antico proverbio toscano: «A pensar male spesso ci s’azzecca».





















