Nonostante un estremo tentativo di mediazione tra le due associazioni di categoria (Ucina e Nautica Italiana) del sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) Ivan Scalfarotto – al termine di un incontro durato due ore e mezzo a Milano – per l’organizzazione di un unico salone nautico da tenersi a Genova, lo «strappo» rimane.
E, a questo punto, le posizioni che per qualche giorno sembravano essere un po’ più vicine, ora appaiono nuovamente distanti.
E senza un accordo tra Ucina e Nautica Italiana sfuma il contributo del Governo (oltre un milione di euro) che sarà dirottato verso altri settori.
Il Governo – secondo quanto si apprende da un’intervista del Viceministro Scalfarotto apparsa sul quotidiano on-line del Secolo XIX – sarebbe disposto a finanziare ambedue gli eventi, purché le due Associazioni riconoscano i rispettivi boat show, il Salone di Genova organizzato da Ucina e il nuovo evento «Versilia Yachting Rendez-vous» previsto dall’11 al 14 maggio (rivolto soprattutto ai super-yacht) lanciato da Nautica Italiana insieme a Fiera Milano.
In altre parole Ucina dovrebbe supportare l’evento di Nautica Italiana a maggio con un’importante partecipazione di aziende e Nautica Italiana dovrebbe fare altrettanto per il «Nautico» di Genova.
Difficile a questo punto trovare un compromesso, anche se la storia ci ha insegnato che tutto è possibile.
Per il momento le due Associazioni tacciono, forse per non surriscaldare ulteriormente gli animi, in una «battaglia navale» tra i «big» del comparto dall’esito quanto mai incerto.
E’ chiaro che se il «Nautico» di Genova non potesse disporre dei contributi pubblici per Ucina l’organizzazione del 57° salone, in programma dal 21 al 26 settembre 2017, diventerebbe senz’altro più complicata.
























