Ve lo ricordate questo maxi-gommone? Si chiamava Jolly Motor Elite 100 IT, debuttò alla fine del 2005 e fu commercializzato da Italmarine (a quell’epoca importatore per l’Italia dei fuoribordo Evinrude e Johnson) in package con i fuoribordo americani.
Il progettista, Brunello Acampora, celebre disegnatore di scafi sportivi, tracciò le linee d’acqua di una carena dalle ottime prestazioni. Con due fuoribordo Evinrude E-Tec (G1) da 250 cavalli, dotati di eliche a 4 pale da 21″, era in grado di raggiungere i 52,9 nodi.
Le qualità nautiche dell’Elite 100 IT (10,00 x 3,24 metri f.t.) si sposarono con una coperta certamente non meno interessante, se non altro per l’originalità di alcune soluzioni. La lunghezza raggiungeva artificiosamente i 10 metri fuori tutto grazie a una curiosa spiaggetta che sporgeva di circa un metro oltre i tubolari.
Questa singolare plancetta poppiera fu certamente l’elemento di maggiore spicco. Tale soluzione più recentemente è stata ripresa su alcuni gommoni greci e da lavoro.
Quella utilizzata dal Jolly Motor Elite 100 IT si trattava di una struttura in vetroresina applicata allo specchio (imbullonata) che, oltre ad essere utilizzata come piattaforma sull’acqua, proteggeva i motori negli accosti.
Tuttavia essa non permetteva di trimmare i piedi e le eliche sopra la superficie, sia durante l’ormeggio, sia più semplicemente per liberare le prese d’acqua da possibili ostruzioni, come ad esempio quelle comunemente causate dai famigerati sacchetti di plastica.
Inoltre, considerato il notevole sbalzo, la plancetta creò non pochi problemi di fissaggio allo specchio e la sua posizione si rivelò controproducente in navigazione, interferendo con la scia dell’elica e generando fastidiosi spruzzi nel pozzetto in fase di decelerazione e in retromarcia.
Se volete leggervi la prova completa di questo originale gommone potete richiedere l’articolo in PDF pubblicato sul fascicolo n. 245 – gennaio/febbraio 2006.






















