Sul numero di agosto della Rivista Il Gommone (ora in edicola o in edizione digitale) trovate l’analisi tecnica completa del nuovo top di gamma di Suzuki, il DF350A, che s’inserisce in un mercato – per il momento – presidiato da due soli concorrenti: Mercury e Yamaha.
Il nuovo fuoribordo è un «V6» (55°) di 4.390 cc con distribuzione bialbero, 4 valvole per cilindro, variatore di fase, doppio iniettore, sistema di alimentazione a iniezione indiretta (Lean Burn, cioè con carburazione magra), rapporto di compressione record (12:1) e un peso che oscilla tra i 330 e i 339 kg.
Da un punto di vista estetico il DF350A (proposto con la livrea nera o bianca) si riconosce soprattutto per la parte alta della calandra, dallo stile molto ricercato e di una colorazione in contrasto: la forma è dovuta alla presenza di un particolare sistema di aspirazione (Direct Intake and Dual Louver System) che non solo consente di far «respirare» meglio il motore, ma impedisce – e qui sta la novità – che l’acqua possa entrare (anche quando si naviga al traverso con le calandre inevitabilmente bagnate dai frangenti) e scongiurare, quindi, possibili danni al propulsore.
Naturalmente il DF3350A è equipaggiato – di serie – con manette elettroniche e conserva l’esclusivo sistema «Offset Drive Shaft» con l’albero motore disassato rispetto all’asse di trasmissione.
Tutta da guardare la doppia elica controrotante (con sei pale anziché tre) «Dual Prop System».
Al prossimo Salone Nautico di Genova, in calendario del 21 al 26 settembre, il nuovo Suzuki DF350A sarà montato su diversi gommoni a disposizione per le prove.





















