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Frigo a bordo: attenzione ai consumi elettrici per non restare a piedi!

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Gran parte dei gommoni attualmente in commercio offre già di serie o come opzione a richiesta un sistema di refrigerazione. Nella maggior parte dei casi vengono montati frigo a incasso, sistemati sia in cabina (se il battello ne dispone) o all’esterno, in pozzetto.

Per l’installazione di un frigorifero in aftermarket, nella maggioranza dei casi rivolgendosi alle reti di vendita e assistenza dei marchi gommonautici potremmo esaudire il nostro desiderio. Una volta installato il frigo, bisognerà fare i conti con i consumi.

I moderni sistemi di refrigerazione prevedono già bassi assorbimenti energetici e protezioni per le batterie, ma è comunque bene non sottovalutare quest’aspetto e prevedere il collegamento del frigorifero a un impianto di alimentazione dedicato ai servizi, che possa essere chiuso quando non si sta a bordo per un determinato periodo (per esempio da un week-end all’altro).

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Collegarlo a una batteria diversa da quella dei motori ci darà la garanzia di ripartire sempre e ovunque.

Infine, capitolo manutenzione. Il frigorifero termoelettrico praticamente non ne richiede, anche perché di funzionamento estremamente semplice. Ricordiamo ancora una volta la necessità di una corretta ventilazione, il controllo periodico dei fili elettrici che lo alimentano e delle spine di collegamento.

Discorso diverso, invece, meritano i frigoriferi a compressore perché meccanicamente più complessi. Bisognerà tenere sotto controllo il condensatore, perché se si riempie di polvere non riesce a scambiare regolarmente il calore.

Verificare che l’ambiente che ospita il compressore goda di un’adeguata aerazione, altrimenti si creerà un surriscaldamento e l’impianto non funzionerà regolarmente.

Controllare di tanto in tanto la linea elettrica che collega la batteria al frigorifero, asportando eventuali residui di ossido che possono creare abbassamenti di tensione e interruzione del funzionamento del frigorifero. Infine, soprattutto per gli apparecchi che hanno qualche anno sulle spalle, è importante accertare che non vi siano perdite di gas dai giunti rapidi.

Come avviene sull’impianto dell’aria condizionata di un’automobile, se manca il gas le capacità di raffreddamento diminuiscono… Anche in questo caso, però, una buona ricarica presso un centro d’assistenza rimetterà le cose a posto.

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RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone
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