Spesso, sedendosi davanti a uno scivolo a osservare le manovre di varo/alaggio con il carrello, abbiamo avuto modo di constatare quali doti di equilibrio hanno acquisito i gommonauti impegnati nell’impresa di agganciare con il cavetto del verricello il fatidico golfare di prua.
C’è chi riesce a farlo camminando con estrema disinvoltura sul telaio del rimorchio anche se il rischio di perdere l’equilibrio è sempre in agguato, qualcun altro entra in acqua con il rischio di scivolare sull’infido velo di alghe onnipresente in tutti gli scivoli. E’ comunque una costante che, prima o poi, qualcuno finisca più o meno rovinosamente a bagno.
Per ovviare al problema alcuni ingegnosi gommonauti hanno costruito delle pedane con i metodi e materiali più svariati, che facilitano le operazioni consentendo anche di compierle più velocemente abbassando di molto il rischio di perdere l’equilibrio.
Se non avete ancora pensato a come costruire la vostra passerella, vogliamo proporvi noi una soluzione, che soddisfi le seguenti caratteristiche funzionali: 1) Deve essere molto semplice da realizzare e installare 2) Non deve appesantire il rimorchio che spesso è già risicato nel rispettare i pesi consentiti 3) Deve essere anti-scivolamento 4) Deve essere molto robusta e garantire la sicurezza durante il trasporto su strada.
Per eseguire questa modifica abbiamo utilizzato un carrello Satellite 1500.
I problemi di montaggio riscontrati sul Satellite sono: il longherone posteriore non esiste perché è basculante e non deve interferire con la pedana per ovvi motivi, mentre il primo longherone di appoggio non è parallelo al terreno, quindi la pedana dovrà essere fissata con un sistema che la porti a bolla. La nostra soluzione permette di adattarsi facilmente a questi scompensi perché la pedana è ideata in modo da essere facilmente adattata a tutte le esigenze.
Il materiale scelto per la costruzione della pedana è il seguente: alluminio mandorlato spessore 3 mm tagliato e piegato, 4 staffe di barra filettata tagliate e piegate ad «U», dadi auto-bloccanti e rondelle. Il peso specifico dell’alluminio è 2,70 kg e la realizzazione finita della passerella che illustriamo risulta di circa 4 kg di peso, quindi molto leggera. La passerella è lunga 185 cm e larga 15 cm.
Viene ricavata da una lamiera 185 x 27 x 3 cm che viene successivamente piegata in modo da formare una sezione a «C». Dando alla lamiera questa piegatura si irrobustisce notevolmente tutta la struttura. Una volta eseguite le pieghe la larghezza della pedana risulterà larga 15 cm, che potrebbero sembrare pochi, ma all’atto pratico garantiscono un agevole movimento. Questa larghezza consente, inoltre, un montaggio senza intoppi sulla maggior parte dei carrelli in commercio. Nulla vieta, comunque, di modificare le misure da noi suggerite, a seconda delle specifiche esigenze.
Le due sponde laterali sono volutamente alte 3 cm per consentire i movimenti durante il serraggio dei dadi con la chiave, sulla zona sottostante la pedana. In tal modo il risultato estetico sarà ottimo poiché non dovremo trapassare la pedana per fissarla con antiestetici dadi che sporgendo potrebbero anche far incespicare.
Una volta preparata la passerella, che consigliamo di far costruire da un buon fabbro, passiamo al fissaggio al carrello. Per eseguire tale operazione utilizzeremo 4 barre filettate piegate in modo da seguire la sagoma del longherone del carrello. Volendo, esistono in commercio tali barre fornite come ricambio dalle società che producono i rimorchi che le forniscono già zincate e munite di dadi autobloccanti. Consigliamo categoricamente questi dadi che garantiscono la sicurezza di non svitarsi durante il trasporto su strada del carrello.
Ma proseguiamo con i lavori: appoggiamo la pedana ai longheroni del carrello e mettiamola nella posizione che più si avvicina alle nostre esigenze, avendo cura di verificare che durante il varo alaggio non interferisca mai con la carena o con i movimenti dei rulli o della basculante.
Con un pennarello marchiamo i punti dove faremo i fori che serviranno per il passaggio delle barre filettate. Eseguiamo i fori con un trapano. Posizioniamo le barre, stringiamo bene i dadi e, nel caso uno dei due longheroni non risulti parallelo al suolo, interponiamo uno spessore prima di bloccare tutto l’assieme. Nel nostro caso abbiamo fissato una piastrina ed un dado.
A questo punto, se avrete compiuto correttamente queste semplici operazioni, potrete collaudare il sistema.




























