Le dichiarazioni riportate qualche giorno fa sul sito della rivista «Il Gommone» da Andrea Zamuner, manager del Cantiere lombardo di gommoni Mar.Co, a proposito dei finanziamenti ai cantieri del Sud Italia che creerebbero una concorrenza sleale, hanno suscitato un certo clamore tra i diportisti e soprattutto tra gli «addetti ai lavori».
Sull’argomento interviene Gaetano Fortunato, 48 anni, titolare del Cantiere di barche Eolo (Patti, Messina), nonché membro del Consiglio Generale di Confindustria Nautica con delega del Presidente ai rapporti con il Sud Italia. Di seguito riportiamo integralmente il pensiero dell’imprenditore siciliano.
«Egregio Direttore, le scrivo in merito all’articolo che ho letto sul vostro portale qualche giorno fa dove, in un’intervista ad Andrea Zamuner (Mar.Co), si parlava dei finanziamenti al Sud. Lo stesso poneva alcune riserve in merito alla questione.
Poiché non è la prima volta che viene fuori l’argomento e spesso non viene trattato nel modo corretto, in qualità di membro del Consiglio Generale di Confindustria Nautica con delega ai rapporti con il Sud Italia ci terrei a chiarire alcuni aspetti.
Premetto che i Fondi Europei per il Sud Italia sono soldi che vengono direttamente da Bruxelles, per cui poco o niente può fare a Roma Confindustria Nautica, soprattutto quando si parla di Regioni a Statuto autonomo come la Sicilia: eliminandoli si perderebbero o andrebbero a beneficio di altri Paesi.
Visto che si vuole trattare l’argomento anche da un punto di vista etico, il signor Andrea Zamuner, che non ho il piacere di conoscere, probabilmente non è al corrente delle motivazioni che spingono la UE a stanziare fondi per le zone meno agiate d’Europa, tra le quali il Meridione d’Italia. Con tali sussidi s’intende creare un equilibrio tra le aziende che operano in Italia o in Europa, ma che provengono da territori diversi e problematici sia dal punto vista sociale sia per questioni logistiche; mi riferisco – in particolare – alla Sicilia , alla Sardegna e in parte anche a Calabria, Basilicata e Puglia.
Il signor Zamuner probabilmente non è a conoscenza dei costi per i trasporti che le aziende del Sud devono sostenere rispetto alle Regioni del Centro/Nord! Per fare un esempio banale, un suo gommone di 5,80 metri prodotto a Milano costa in media circa 1.000 euro in meno rispetto a uno costruito in Sicilia, se si considera che le materie prime e gli accessori devono viaggiare due volte, una prima e una dopo, a prodotto finito.
Il signor Zamuner non sa che io, responsabile estero di un’azienda familiare di produzione imbarcazioni, ogni qualvolta devo effettuare uno spostamento anche solo in Italia (per esempio a Roma o Milano) ho bisogno di prendere obbligatoriamente un aereo a prezzi spesso elevati, inaccessibili quando si va verso i periodi festivi o più caldi. Per non parlare di quando devo recarmi all’estero: spesso devo effettuare vari cambi con ulteriore spreco di tempo. Dalla Sicilia è, infatti, «quasi» impossibile effettuare visite all’estero in giornata, si ha bisogno di almeno un giorno per andare e uno per tornare, con conseguenti costi di hotel oltre che di diaria del personale.
Potrei continuare con una lista infinita di disagi che, purtroppo, tormentano le aziende del Sud Italia, ma non è il caso. D’altra parte do piena ragione al signor Zamuner quando sostiene che i fondi sono elargiti in maniera «sbagliata», spesso a gente che «costruisce» aziende ad-hoc esclusivamente per ricevere agevolazioni sfruttate unicamente per arricchire le proprie tasche, con stratagemmi ai limiti della legalità, se non oltre.
Sarei d’accordo nell’istituire una commissione veramente tecnica che consenta di analizzare con trasparenza le richieste. Confindustria Nautica si è sempre dimostrata disponibile in tal senso e, certamente, i fondi verrebbero veicolati in maniera più omogenea e, soprattutto, a beneficio di chi potrebbe sfruttarli per la crescita delle aziende del territorio.
Ringrazio il signor Andrea Zamuner per aver sollevato la questione che, sicuramente, va ripensata nelle modalità di distribuzione non nella forma: per questo, sia io sia Confindustria Nautica siamo pronti al confronto verbale e operativo».
Gaetano Fortunato, Eolo Marine Srl – Membro del Consiglio Generale di Confindustria Nautica con delega del Presidente ai rapporti con il Sud Italia





















