Il variatore di fase V-Tec, acronimo di Variable Valve Timing e Lift Electronic Control, che governa le valvole di aspirazione è un gruppo idraulico-meccanico sviluppato da Honda già sul mercato da parecchi anni, ma ancora oggi insuperato a livello funzionale in quanto l’unico capace di variare oltre alla fase propriamente detta, cioè i tempi di apertura e di chiusura delle valvole, anche la loro alzata.
Il sistema, che equipaggia diversi fuoribordo della Casa giapponese, fu progettato e messo a punto in funzione delle esigenze dei motori da Formula Uno.
Chi non avesse troppa dimestichezza con le problematiche motoristiche deve sapere che un propulsore lavora al meglio delle sue possibilità solo in un ristretto campo di giri rendendo meno di quanto potrebbe in tutti gli altri.
Il campo di rendimento ottimale viene stabilito a priori dai progettisti e non può essere modificato se non cambiando fisicamente gli organi che governano i tempi di apertura e di chiusura delle valvole; le cosiddette «camme».
Il V-Tec supera parzialmente questo problema. Sull’albero di distribuzione che controlla le valvole di aspirazione sono, infatti, calettati due diversi tipi di valvole che un sistema di bilancieri provvede ad alternare a seconda del regime di rotazione del motore.
Ai bassi e ai medi regimi lavorano camme di basso profilo, mentre agli alti regimi entra in azione una camma ad alto profilo che permette di sfruttare al meglio le inerzie ingeneratesi nelle colonne gassose che si spostano lungo i condotti.
Le camme lavorano sempre contemporaneamente, ma quella «di potenza» è calettata in folle sull’albero di distribuzione e quindi può fare il suo lavoro solo nel momento in cui un pernetto la vincola allo stesso albero. Il pernetto è a sua volta mosso da un circuito idraulico collegato al sistema di lubrificazione e il tutto viene controllato dal sistema elettronico di bordo.
Di fatto, grazie al V-Tec, è come se a poppa fossero installati due motori: uno di potenza contenuta, ma capace di un elevato tiro ai bassi e medi regimi e l’altro dal temperamento più sportivo e dinamico.
Il passaggio da una carattere all’altro avviene senza che il pilota debba intervenire e per dare un’idea del grado di sofisticazione del sistema si può pensare che a 4.500 giri/min, regime attorno al quale il V-Tec entra in azione, il permetto per muoversi ha a disposizione solo pochi millesimi di secondo.
























