Oggi durante il consiglio comunale a Palazzi Tursi, il Sindaco di Genova Marco Doria si espresso sulla gravissima situazione in cui versa la Fiera.
«Intendiamo tutelare – ha dichiarato Doria – la presenza di un soggetto fieristico a Genova, un soggetto dedicato. Tre anni fa ho interrogato gli azionisti sulla capacità aziendale di reggere per un’azienda come Fiera di Genova SpA. Hanno risposto che valeva la pena di continuare a impegnarsi. Da questa valutazione sono discese una serie di azioni, come il riconoscimento da parte del Comune di un debito e il trasferimento di personale ad altri enti.
Il Comune ha espresso il massimo impegno in questo senso. Nell’estate 2015 si è detto che questi sforzi non erano stati sufficienti, perché Fiera aveva accumulato da 8 a 9 milioni di debiti con i fornitori. Secondo le informazioni agli azionisti è necessaria un’ulteriore forte riduzione del personale. Il Comune è disposto a intervenire a sostegno di Fiera, compatibilmente con il proprio bilancio, con circa 4 milioni di euro, che dovrebbero permettere a Fiera di ripianare il bilancio in breve tempo.
Rimane la condizione sul numero dei dipendenti, per cui il Comune mantiene il proprio impegno. In questo campo il Comune ha fatto il maggiore sforzo, pur non essendo il maggiore azionista. Le aziende del Comune potranno valutare la possibilità di accollarsi costi che non prevedevano.
Il sistema Genova in generale deve essere in grado di intercettare eventi. Perciò il piano industriale dovrà prevedere collaborazioni con Porto Antico. Finché Fiera non sarà risanata, non sarà possibile pensare alla fusione. Uno degli eventi fieristici e di attrazione per la città è il Salone Nautico, con tutto ciò che si muove con gli eventi nautici. La situazione è resa più complicata dalla spaccatura e dalla rivalità tra le due associazioni della nautica (Ucina e Nautica Italiana, ndr). Il Comune è un ente terzo rispetto alle associazioni industriali della nautica».
























