Arrivano i tempi supplementari per gli armatori italiani con barche e gommoni immatricolati all’estero. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficialmente fatto slittare al 31 ottobre il termine ultimo per mettersi in regola con le disposizioni del famigerato articolo 26-ter, introdotto dalla legge sulla valorizzazione della risorsa mare.
La stretta, che riguarda tutte le unità da diporto fino a 24 metri di proprietà nazionale ma battenti bandiera straniera, impone verifiche tecniche finalizzate a tutelare la sicurezza della navigazione e la salvaguardia dell’ambiente marino.
La proroga concede così un po’ di respiro agli operatori del settore e ai diportisti, preoccupati dalla complessità logistica di completare i controlli in piena stagione estiva.
Fino al nuovo termine di fine ottobre, i proprietari avranno così l’opportunità di completare l’iter di certificazione: le imbarcazioni dovranno dimostrare la propria idoneità tramite le documentazioni rilasciate dallo Stato di bandiera oppure, in mancanza di queste, sottoponendosi a una specifica visita tecnica condotta dagli organismi notificati.
L’attestato, una volta ottenuto, avrà una validità quinquennale, scongiurando così il rischio di un blocco amministrativo generalizzato e permettendo al comparto di affrontare i mesi autunnali con regole più chiare e tempistiche sostenibili.
























