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Dove metto gli sci? Una buona idea che non ha avuto fortuna

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Qualche anno fa (primi anni 2000) il cantiere laziale Nadir (Costruzioni Pneumatiche Centro Italia) lanciò un gommone di 5,20 metri f.t. (il G5.2 Sport) il quale benché avesse un lay-out interno molto convenzionale (mutuato dall’esperienza del costruttore per i mezzi destinati ad impieghi professionali) proponeva almeno una soluzione molto originale, sottoposta peraltro a brevetto internazionale.

Era costituita da due «gavoni» ricavati all’interno della metà poppiera dei due tubolari, con portello d’apertura ubicato direttamente sui terminali semisferici, allo scopo realizzati in vetroresina. Basta vincere l’iniziale perplessità – e tutte le radicali innovazioni ne creano a priori – per arrivare rapidamente ad apprezzare l’idea.

Tanto più avendo verificato che anche in caso di totale allagamento dei suddetti gavoni, con il semplice sistema di lasciare i portelli aperti, l’assetto del battello non ne risentiva affatto.

In compenso, i due gavoni permettevano di ospitare gli sci d’acqua, lasciando libero il pozzetto o, in alternativa, tutta l’attrezzatura sub (bombole escluse), i salvagente individuali, la riserva di cime d’ormeggio e tutto quanto contribuiva a intasare i gavoni di coperta (che su un gommone relativamente piccolo come il G5.2 Sport non è poi un’ipotesi così remota), purché «tolleranti» a un ambiente non totalmente stagno.

La lunghezza dei due gavoni interni ai tubolari era modulare, nel senso che si poteva arrivare fino a due metri, ma già un metro era sufficiente a contenere parecchie cose.

Il sistema era sia concettualmente sia costruttivamente molto semplice: coassiale al tubolare, al suo interno, veniva resinato al terminale poppiero di vetroresina un tubo di vetroresina di circa trenta centimetri di diametro che nella sua parte anteriore era sostenuto in posizione da un diaframma di tessuto, incollato all’interno del tubolare.

Un «tappo», costituito da un normalissimo portello rotondo in Abs con tanto di guarnizione incorporata e chiusura a leva, serve a chiudere l’ingresso. Tra i vantaggi, rimanendo il portello a pelo dell’acqua quando il gommone è fermo, c’è anche quello di potervi infilare direttamente stando in mare sci, attrezzature varie (canne da pesca, pinne e maschere), eccetera, senza dover per forza risalire prima a bordo.

Vogliamo trovare qualche difetto al sistema? Proviamoci. Il più evidente è che i terminali poppieri rigidi, già vulnerabili nelle involontarie impoppate contro una banchina o un ostacolo, lo diventavano ancor di più avendo nella parte più sporgente il sottile oblò chiuso dal portello.

Però l’idea era buona, ma nessun altro costruttore l’ha ripresa. Un vero peccato. Se volete leggere la prova completa del Nadir G5.2 Sport pubblicata sul fascicolo n. 217 – aprile 2003 potete richiedere il Pdf cliccando qui.

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