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L’Editoriale

Come ogni anno, a dicembre si tirano le somme della stagione appena trascorsa e si prova a immaginare quali saranno i trend del mercato per l’anno successivo. Certamente è più facile raccontare ciò che è appena passato, mentre appare quanto mai difficile azzardare previsioni per il 2019, ma proviamo a fare qualche riflessione.
L’anno in corso si chiude, ancora una volta, con il segno positivo (+16,1%), nonostante negli ultimi mesi ci sia stato un rallentamento. Non scopriamo nulla di nuovo. E’ l’Italia che si è fermata o, meglio, ha smesso di crescere. Sarà per colpa delle fibrillazioni del Governo per il varo dalla nuova Legge di Stabilità o per il maltempo che ha flagellato molte parti del nostro Stivale (a proposito, siamo vicini ai diportisti e agli operatori del settore della Liguria per quanto successo), fatto sta che gli ultimi mesi sono stati decisamente meno brillanti di quelli che li hanno preceduti.
Gli ormai imminenti Saloni nautici di Parigi (a dicembre) e Duesseldorf (a fine gennaio) ci daranno la misura di quanto i nostri cantieri sapranno (o potranno fare) fuori dai confini nazionali. L’industria nostrana appare in salute e con le idee giuste per assecondare le richieste di una fascia di diportisti sempre più esigente.
L’Italia ha, invece, un disperato bisogno di riforme importanti per tornare a diventare competitiva e per dare concretezza e maggior vigore alla ripresa economica che, come hanno certificato i più importanti Istituti internazionali, c’è ma è molto debole, tanto da posizionarci in coda ai Paesi dell’Unione Europea.
Sull’argomento, autorevoli esponenti si sono già espressi a più riprese e non vogliamo, in questa sede, tornare sulla questione. Ci limitiamo a concentrarci sul nostro mondo, quello della nautica, che ha anch’essa la necessità di ricevere una scossa per far ripartire l’economia.
Sul tavolo (o meglio, nel cassetto) restano praticamente irrisolti e senza una strategia vera e propria tutte le questioni riguardanti i diportisti che solcano le acque di mari, laghi e fiumi del nostro territorio. I problemi infrastrutturali, come per esempio la cronica carenza di scivoli e il varo del Registro Telematico, che il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli aveva dato per certo entro la fine dell’anno (durante la giornata inaugurale del Salone Nautico di Genova disse addirittura che «ad ottobre il Consiglio dei Ministri renderà operativo il Registro Telematico») e che, invece, è rimasto alla boa!
Nel 2019, inoltre, il Governo dovrebbe mettere mano ai decreti attuativi del nuovo Codice della Nautica, in vigore dal 13 febbraio scorso, senza i quali il provvedimento resta poco più di un mero elenco di buone intenzioni (salvo combinare dei «pasticci» come nel caso della norma per la guida «senza patente» per i fuoribordo 2T a iniezione diretta). Non ci resta che attendere, fiduciosi.
Buona navigazione a tutti e auguri di buon Natale!
Noi ci rivediamo in edicola, come di consueto, alla fine di gennaio.

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