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L’Editoriale

Ve ne sarete già accorti guardando la copertina, davvero insolita, come inconsueto è il periodo che stiamo vivendo, tra permessi, autocertificazioni, distanziamento sociale e ordinanze regionali. E’ quella che virologi, politici e scienziati hanno definito «fase 2», quella cioè che dovrebbe gradualmente farci tornare alla «normalità» delle nostre abitudini di vita dopo il «lockdown», durato quasi due mesi, che ha paralizzato tutte (o quasi) le attività produttive e sociali del nostro Paese.

Era il 21 febbraio quando il Covid-19 iniziò ad abbattersi sulle nostre vite. Da quel giorno in avanti è stato un susseguirsi di bollettini della Protezione Civile in cui quotidianamente venivano snocciolati i freddi numeri di contagiati, morti e guariti. Poi, dal 4 maggio, il Governo ha deciso di allentare il blocco e, poco alla volta, le aziende si sono rimesse in movimento. Nella nautica, in particolare, lo stop alla produzione nei mesi tradizionalmente cruciali per chi svolge questa attività, è stato a dir poco devastante. Per molti operatori sarà molto difficile recuperare il tempo perduto prima della fine di questa stagione. Per loro l’obiettivo primario è riuscire a produrre e consegnare quanto avevano già in portafoglio per non perdere vendite e, quindi, fatturato. Poi ci sarà il problema di gestire finanziariamente l’autunno e l’inverno, con la speranza che nel frattempo il Coronavirus sia definitivamente sconfitto.

Ma adesso l’estate bussa alla porta e i gommonauti si stanno chiedendo come saranno le loro prossime vacanze e, soprattutto, come si potrà navigare. Al momento di andare in stampa la task force messa in campo dal Governo per gestire la «ripartenza» non ha ancora dettato delle linee guida con i protocolli di sicurezza, ma c’è da scommetterci che anche in questa occasione ogni regione farà un po’ di testa sua.
E quindi, prepariamoci a un estate di passione tra Ordinanze e limitazioni. Speriamo, inoltre, che non ci sia preclusa la possibilità di muoversi da una regione all’altra, altrimenti per alcuni di noi (in particolare coloro
che risiedono in Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Lombardia e Umbria) sarà un bel problema!

E poi, ci costringeranno a fare la quarantena al nostro arrivo, come già pronosticato da qualche Governatore di regione? Certo, l’idea di gironzolare con mascherina, guanti e disinfettante in mano non è proprio il massimo, ma come si usa dire in questi casi «meglio che niente». E poi, guardando un po’ più in là nel tempo, c’è da chiedersi cosa ne sarà del saloni nautici autunnali. Sarà possibile conciliare il «distanziamento sociale» e il divieto di «assembramenti» con il regolare svolgimento di queste manifestazioni?
Le aziende avranno interesse a prendervi parte?

Sarà un’estate piena di sorprese, di questo ne siamo certi.

Buona navigazione a tutti!