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L’Editoriale

Agosto, mese delle vacanze per eccellenza. Siamo tutti (o quasi) pronti per trascorrere un meritato periodo di riposo, godendoci il nostro amato gommone. Quest’anno ad accompagnare le nostre navigazioni c’è il nuovo Codice della Nautica, che dallo scorso febbraio disciplina tutta la materia e sostituisce il precedente, datato 2005. E’ vero che la nuova legge è ancora in «rodaggio» e qualche grattacapo lo ha immediatamente creato, ma è anche certo che lo strumento normativo permetterà ai diportisti di navigare con regole più chiare (almeno si spera!) e con qualche diritto in più: questo una volta varati i tanti decreti attuativi che ancora mancano all’appello e senza i quali il Codice è poco più che un elenco di buoni propositi…
Nel frattempo, i gommonauti dovranno vedersela con la «grana» dei fuoribordo 2T a iniezione diretta da 40 hp (in pratica il solo Evinrude E-Tec): come ormai sapete (si veda «Il Gommone» n. 368), infatti, secondo le nuove disposizioni, i natanti che ne montino uno a poppa ora richiedono la patente nautica per poter essere guidati. La speranza di una moratoria di almeno un anno, al momento in cui scriviamo, sembra finita nel dimenticatoio ed è probabile che non tutti i diportisti in possesso di tale motore siano adeguatamente informati. Di conseguenza è lecito aspettarsi un’estate a colpi di verbali e polemiche. A meno che – e questo è il nostro auspicio – le Forze di Polizia preposte ai controlli in mare (Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto) o sui laghi si mettano una mano sulla coscienza e siano un po’ più tolleranti con tutti quei diportisti inconsapevoli, rimasti vittime di un vero e proprio «abuso normativo», visto che la legge ha valore retroattivo!
Qualcuno sostiene che sarebbe giusto obbligare chiunque vada per mare a conseguire
la licenza, magari anche soltanto un semplice «patentino semplificato» che consentisse di acquisire quanto meno le nozioni basilari della navigazione. Potremmo anche essere d’accordo con tale filosofia, ma – nell’immediato – bisogna pure pensare a tutti coloro che praticano l’attività di noleggio (e sono tanti), soprattutto con gommoni motorizzati con un fuoribordo da 40 hp «senza patente» che subirebbero un danno enorme. E non se la passerebbe meglio neppure la cantieristica, dato che il mercato del noleggio è quello che attualmente traina la piccola nautica e ha la non trascurabile funzione di promuovere il diporto.
L’estate 2018 ci ripropone, infine, il famoso «Bollino blu» ora, però, riconosciuto a livello legislativo, quindi non sarà più soltanto un’iniziativa del Ministero dei Trasporti da rinnovare anno dopo anno, ma una regola fissa. Il «tagliandino» consente di evitare (ma non scongiurare) il rischio di doppi controlli in mare sulle dotazioni di bordo una volta che la verifica sia già stata compiuta (anche in banchina, non soltanto in mare). A pagina 22 trovate un breve vademecum con tutte le cose da accertare prima di mollare gli ormeggi. Leggetelo con attenzione: un check in più non fa mai male!
Buona navigazione a tutti e buone vacanze.
Noi, come sempre, ci rivediamo in edicola a settembre!

 

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