Mercury Header banner dal 12 marzo 2019 al 12 marzo 2020
Wendt Agenturen – header banner dal 24 settembre al 31 dicembre 2019
Yamaha – header banner dal 1 settembre al 14 marzo 2020
LOMAC – header banner dal 9 settembre 2019 al 9 settembre 2020
RAYMARINE – header banner dal 10 settembre al 31 dicembre 2019
Bwa headerbanner 2019
Joker Boat header banner 2020

La Francia vuole mettere una «eco-tassa» sulla nautica. L’industria sul piede di guerra

0
Mercury Header banner dal 12 marzo 2019 al 12 marzo 2020
Joker Boat header banner 2020
Bwa headerbanner 2019
Highfield – newsbanner dal 18 dicembre 2018 al 31 dicembre 2020

Il ministro dell’Ecologia francese Ségolène Royal vorrebbe introdurre una nuova tassa sulla nautica a partire dal 1° gennaio 2017.

La nuova imposta vuole essere un tributo per finanziare lo smaltimento e il riciclaggio delle imbarcazioni a fine vita. L’eco-tassa sarebbe applicata sul prezzo d’acquisto di una nuova barca o gommone e potrebbe raggiungere addirittura il 5-10% dell’importo.

La Federazione Francese delle Industrie Nautiche (FIN), in pratica l’equivalente della nostra Ucina – Confindustria Nautica, si è dichiarata perplessa dal provvedimento perché non solo rappresenterebbe un ulteriore freno alle vendite in Francia (e ultimamente sono tutt’altro che brillanti), ma perché la tassa graverebbe solamente sul primo acquisto nonostante l’imbarcazione – statisticamente – nel corso della sua vita (stimata in circa trenta anni) passi di mano almeno 6/7 volte.

Honda Marine – newsbanner dal 18 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019
Base Nautica newsbanner dal 14 dicembre al 14 luglio 2019
Yamaha – header banner dal 1 settembre al 14 marzo 2020
Wendt Agenturen – header banner dal 24 settembre al 31 dicembre 2019
SUZUKI Newsbanner dal 16 maggio al 16 aprile 2020

La FIN ha diffuso ieri pomeriggio un comunicato durissimo; sono a rischio migliaia di posti di lavoro.

Se il nuovo balzello sarà confermato, la Francia sarebbe il primo Paese della UE a dotarsi di una norma di questo tipo.

Secondo alcuni autorevoli esperti, entro 2-3 anni l’intera Europa potrebbe dotarsi di uno strumento fiscale per finanziare lo smaltimento delle imbarcazioni con un impatto negativo sulle vendite.

L’ICOMIA, cioè la federazione internazionale delle industrie nautiche, stima che attualmente nel mondo potrebbero essere 2,3 milioni le imbarcazioni da smaltire, cui andrebbero aggiunte quelle che termineranno il loro ciclo di vita negli anni successivi.

All’ultima edizione del Mets di Amsterdam a novembre (l’evento dedicato agli operatori del settore dedicato ad accessori, impianti, materiali e tutto quanto sta dentro e su un’imbarcazione), se n’è parlato nel corso di una conferenza dal titolo «The Future of Yacht Recycling» a cui è intervenuta anche il Presidente di Ucina Carla Demaria e il delegato ambientale dell’Associazione Antimo Di Martino, uno dei massimi esperti in Italia sull’argomento.

SALPA – newsbanner dal 9 gennaio 2019 al 15 gennaio 2020
CONDIVIDI
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone
error: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DE IL GOMMONE

Ricevi gratis le ultime news direttamente sulla tua e-mail

Inserisci i tuoi dati. Riceverai una e-mail con la richiesta di confermare l’iscrizione (controlla anche lo spam!): cliccando sul link la tua iscrizione sarà attiva. Iscrivendoti accetti le nostre condizioni sulla privacy Informativa GDPR