Se è vero che il cane non ha difficoltà a seguire di slancio il padrone in acqua e a nuotare senza problemi insieme a lui, è altrettanto vero che non è assolutamente in grado di rimontare a bordo, nemmeno sui gommoni dotati di plancetta balneare. I cani di grandi dimensioni non sono facili da issare a bordo. E’ difficile guadagnare una buona presa e dato che tutti – piccoli e grandi – si divincolano come matti, si finisce per agguantarli per la collottola e sollevandoli di peso, con qualche mugolio e qualche sgraffio, si tirano a bordo. Per semplificare l’operazione, potete legargli una cinghia spessa intorno al torace, subito dietro le zampe anteriori, prima che si tuffi in mare, in modo che sia possibile prenderlo dal gommone e issarlo senza fargli male. Oppure si può optare per un salvagente a corpetto, stenderlo a pagliolo e infilando i buchi per le braccia nelle zampe anteriori si porta in alto il tutto facendolo aderire perfettamente all’addome. Ma se avete paura di fargli del male, allora scegliete i giubbottini che trovate in commercio, appositamente pensati per Fido, dotati di «maniglia» per un agevole sollevamento. Quando si porta un cane in gommone bisogna prendere alcune semplici precauzioni. Innanzitutto, sebbene queste bestiole nell’acqua non abbiano problemi, può accadere che soffrano il mal di mare e, quindi, può rendersi necessaria la somministrazione degli antistaminici, consultandosi con un veterinario. A bordo offritegli da bere spesso, perché i cani soffrono la sete: attenzione che non bevano l’acqua di mare, che potrebbe causare dissenteria. Tenete sempre inumidito il pelo e tenete sistemate l’animale all’ombra, per non fare innalzare troppo la temperatura corporea. A fine giornata, sciacquate il mantello con acqua dolce, ricordandovi di asciugare le orecchie: l’umidità favorisce l’instaurarsi di otiti batteriche e micotiche.
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