Sono state 786 le imbarcazioni da diporto soccorse dagli uomini delle Capitanerie di porto nel corso dell’operazione «Mare Sicuro 2016» (2.769 diportisti), iniziata il 15 giugno e conclusasi il 18 settembre scorso.
Di queste, 556 erano a motore e 603 i natanti, in leggera diminuzione rispetto all’anno scorso. 514 unità hanno lanciato il Mayday per avarie al motore e 31 al timone, 130 si sono trovate in difficoltà per le avverse condimeteo, 67 sono rimaste incagliate, 23 hanno subìto un incendio a bordo e, purtroppo, 9 sono state protagoniste di collisione.
Soltanto 12, invece, i diportisti rimasti a secco di carburante e che hanno dovuto richiedere l’intervento degli uomini con la divisa bianca. Soltanto due anni fa erano stati il doppio: complimenti ai diportisti previdenti!
In totale, nel periodo di riferimento sono stati effettuati circa 49.000 controlli ai diportisti, operazioni ottimizzate grazie al bollino blu che evita la sovrapposizione delle vericihe.
Oltre 3.800 sono state le ispezioni sugli scarichi in mare: 80 unità da diporto sono state fermate e sanzionate all’interno di Aree Marine Protette. In questo ambito sono stati ben 4.916 i controlli effettuati e 85 le violazioni accertate, 29 in meno dell’anno scorso.
Per l’attività di controllo e vigilanza in mare e sui laghi Maggiore e di Garda il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, come ogni anno, ha schierato 300 gommoni e 3.000 uomini. Gli illeciti amministrativi totali rilevati per violazioni in materia di diporto sono stati 1.891.
Le persone soccorse, in totale 3.510: 2769 diportisti, 679 bagnanti, 36 windsurfer, 13 utenti di acquascooter e altrettanti subacquei. Le persone che hanno purtroppo perso la vita in mare sono state 113 quest’anno: 29 vittime di sinistro e 84 a causa di annegamento e/o malore.
























