Mercury newsbanner dal 12 marzo 2019 al 12 marzo 2020
Garmin headerbanner 2019 dal 16 gennaio al 31 ottobre 2019
Joker Boat header banner 2019
Bwa headerbanner 2019
Pennel&Flipò – Header banner dal 3 aprile al 3 ottobre 2019
SUNSHINE BOAT – header banner dal 9 aprile al 9 luglio 2019
Yamaha – header banner dal 1 settembre al 14 marzo 2020

Fuoribordo: l’avviamento, una sfida (un tempo) «muscolosa»

0
Marlin Boat newsbanner dal 17 nov 2017 al 18 nov 2019
Joker Boat header banner 2019
Mercury newsbanner dal 12 marzo 2019 al 12 marzo 2020
Bwa headerbanner 2019
Highfield – newsbanner dal 18 dicembre 2018 al 18 dicembre 2019

Oggi è facile, lo sanno fare tutti: pompatina a mano per innescare il carburante, benzina pura perché sono ormai tutti 4 tempi, pomello dell’aria (se non è automatico) giratina di chiave e «sput-sput», eccolo partito.

Semplice e immediato: e se non parte alla seconda, c’è anche chi s’incazza! Una volta le cose andavano diversamente..

Dato che erano tutti motori a 2 tempi, per prima cosa bisognava partire dalla miscela: dal 2 al 4% in generale, e bisognava essere contenti, ma qualche volta anche al 5%. E se sbagliavi la dose in meno, grippavi senza misericordia, mentre se abbondavi o non partivi più e dovevi cambiare le candele imbrattate, oppure andavi avanti tra nuvole di fumo bianco, lasciando una larga scia iridescente di olio e benzina incombusti.

Honda Marine – newsbanner dal 18 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019
TOHATSU – newsbanner dal  11 febbraio al 30 settembre 2019
Pennel&Flipò – Header banner dal 3 aprile al 3 ottobre 2019
Garmin headerbanner 2019 dal 16 gennaio al 31 ottobre 2019
CM Boat newsbanner dal 16 Novembre al 31 Maggio 2018
Base Nautica newsbanner dal 14 dicembre al 14 luglio 2019
SCANNER newsbanner dal 21 marzo al 21 settembre 2019
Yamaha – header banner dal 1 settembre al 14 marzo 2020

Mettiamo che aveste imparato a far la miscela: dopo aver ben agitato il serbatoio, pompatina con la manopola sul tubo, aria tirata se il motore era freddo, e poi via, una rapida sequela di colpi alla corda d’avvolgimento, fino al sospirato «broom» che segnava – qualche volta – la fine dell’incubo.

Perché qualche volta il broom non ci pensava nemmeno a scaturire e c’erano solo i caratteristici «sputacchi», presto seguiti dal puzzo di benzina che voleva dire ingolfato.

A quel punto c’erano tre opzioni e cioè mettersi a piangere, mollare tutto e tornare a casa oppure partire con la procedura d’emergenza: via il tubo del carburante, aria tutta tirata, una forsennata serie di strappi per svuotare il carburatore e se il motore partiva bene, altrimenti si ricominciava con il tubo, eccetera.

Se dopo due o tre volte non era ancora partito, giù le candele, pulizia con straccio fino ad asciugarle, leggera passatina di carta vetrata sull’anodo, quindi riavvitamento e via alla procedura.

C’erano motori mediamente docili e altri ostici, tostissimi, cattivi come i più maligni dei folletti. Navigare con quei fuoribordo era un’avventura ogni volta.

Però c’erano anche alcuni vantaggi: non esisteva niente che non fosse smontabile e riparabile con un paio di pinze, un cacciavite, un cava-candele, un rotolo di filo di ferro e uno di nastro isolante.

Andavamo tutti per mare con la girante di ricambio, lo spillo di scorta per l’elica – non c’era il millerighe – e due candele nuove o rimesse a nuovo.

SALPA – newsbanner dal 9 gennaio 2019 al 15 gennaio 2020
SUNSHINE BOAT – header banner dal 9 aprile al 9 luglio 2019
NAVICO – newsbanner dal 1 aprile al 30 giugno 2019
CONDIVIDI
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone
error: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DE IL GOMMONE

Ricevi gratis le ultime news direttamente sulla tua e-mail

Inserisci i tuoi dati. Riceverai una e-mail con la richiesta di confermare l’iscrizione (controlla anche lo spam!): cliccando sul link la tua iscrizione sarà attiva. Iscrivendoti accetti le nostre condizioni sulla privacy Informativa GDPR