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Evinrude E-Tec 40 «senza patente»: alla Camera proposta proroga al 2021

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Siamo ancora in una fase di stallo, ma quantomeno il provvedimento è in discussione alla Camera dei Deputati.

Come molti lettori e diportisti sanno, il nuovo Codice della Nautica (in vigore dal 13 febbraio 2018) ha – di fatto – messo «fuori gioco» la possibilità di guidare senza la patente nautica tutti i fuoribordo 2T a iniezione con cilindrata superiore a 750 cc.

Lo scorso 31 dicembre è scaduta anche la proroga concessa il 25 luglio 2018.

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E così dallo scorso 1° gennaio è stata applicata la precedente norma che sancisce, appunto, l’obbligo della patente nautica per condurre fuoribordo 2T a iniezione di oltre 750 cc, nonostante lo scorso settembre il Governo si fosse impegnato a dare rapida e risulotiva soluzione al problema.

In pratica il provvedimento colpisce un solo modello di fuoribordo, l’Evinrude E-Tec 40 (nelle sue sue diverse versioni) che avanza una cubatura di 864 cc nonostante negli ultimi quattordici anni il 2T direct injection sia stato equiparato ai 4T (quindi 1.000 cc di cilindrata) con buona pace di tutti.

La norma, quindi, è stata applicata retroattivamente creando un vero e proprio caos, dato che si stima che in Italia circolino non meno di 6/8 mila Evinrude E-Tec; la questione, quindi, coinvolge molte persone e aziende (concessionari, rivenditori, noleggiatori, eccetera).

Tra l’altro la sanzione amministrativa (una volta era addirittura penale!) per chi guida senza patente nautica è piuttosto salata: si va da un minimo di 2.755 euro a un massimo di 11.017 euro.

E’ però notizia di ieri che in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, c’è stata una discussione avente il seguente ordine del giorno: «Differimento dell’efficacia dell’obbligo della patente nautica per la conduzione di unità aventi motore di cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi».

La proposta di legge, in estrema sintesi (consta di un solo articolo), si fonda sulla possibilità di concedere una proroga (sarebbe la seconda dopo quella del 25 luglio 2018) all’applicazione della norma del Codice della Nautica che disciplina i termini per l’obbligo della patente nautica al 1° gennaio 2021.

Per tutti coloro che sono in possesso di un Evinrude E-Tec 40 sarebbe una bella boccata di ossigeno, ma visto e considerato che siamo già a giugno il problema più urgente è quello di risolverlo in tempi brevissimi.

Come abbiamo già avuto modo di anticipare sia sulle pagine della Rivista sia in una news pubblicata sul nostro sito, il provvedimento avrebbe dovuto essere inserito già più di un mese fa nel famoso «Decreto Crescita».

Nell’emendamento presentato ieri alla Commissione Trasporti della Camera a prima firma Ketty Fogliani (Lega) si legge che «Qualora l’emendamento non venisse approvato e si procedesse con l’iter della proposta di legge, in considerazione dell’imminente avvio della stagione, andrebbe valutata l’opportunità di inserire un ulteriore articolo che stabilisca l’immediata entrata in vigore della disposizione alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge, senza che sia pertanto necessario il decorso del termine di vacatio legis».

Sempre a proposito dell’urgenza di un intervento legislativo in vista dell’imminente stagione estiva si precisa che «Un ulteriore elemento che sottopone all’attenzione della Commissione è quello relativo alla disciplina della fase intercorrente tra il 1° gennaio 2019 e l’entrata in vigore della proposta di legge in esame.

In considerazione del fatto che – in questa fase intermedia – la guida senza patente nautica delle unità con cilindrata superiore a 750 cc a iniezione a due tempi resterebbe vietata, e considerati i tempi di discussione e approvazione della proposta di legge nei due rami del Parlamento, potrebbe esservi il rischio che, all’avvio della stagione nautica, ormai imminente, il divieto possa essere ancora in vigore.

Segnala peraltro che la precedente proroga era stata disposta con il decreto-legge n. 91 del 26 luglio 2018, e che quindi anch’essa era intervenuta nel pieno della stagione nautica; in quella circostanza, a quanto risulta, non vi è stata una significativa irrogazione di sanzioni per la violazione della citata disposizione».

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