Le attese «istruzioni» per accedere al conseguimento della patente nautica D1 sono finalmente arrivate sotto forma di regalo natalizio. Il 19 dicembre scorso, infatti, quasi in sordina, viste le distrazioni per le imminenti festività, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (Serie generale – n. 297) il programma del corso formativo e le modalità di svolgimento dell’esame per la suddetta finalità, in attuazione del Decreto 27 novembre 2024.
Ricordiamo che la cosiddetta «patente diurna» può essere rilasciata a partire dai 16 anni di età e abilita alla conduzione di natanti motorizzati fino a 115 hp, dall’alba al tramonto, per navigazioni entro le 6 miglia dalla costa.
In poche parole, il corso consta di una fase di esercitazioni pratiche individuali di navigazione e manovre a motore e di una di insegnamento teorico. Cinque ore deve essere il monte ore dedicato alla navigazione, certificato da un organismo autorizzato. Con tale documento i candidati frequentano, poi, il corso teorico, obbligatoriamente e per almeno cinque ore complessive (presso una scuola nautica o altro ente autorizzato dal Ministero dei Trasporti).
Le esercitazioni pratiche vanno svolte su unità da diporto di lunghezza minima di 5,90 metri con propulsione a motore di potenza superiore a 30 kW, iscritte nell’ATCN, ovvero nei registri delle imbarcazioni da diporto. E’ consentito l’utilizzo di unità da diporto di bandiera comunitaria solo se iscritte in un pubblico registro, in possesso delle regolari dotazioni di sicurezza (navigazione entro sei miglia di distanza dalla costa) e di polizza RC con estensione della copertura assicurativa alle lesioni a persone e ai danni alle cose causate dallo svolgimento di attività d’esame.
I candidati privatisti, in possesso dell’attestato di svolgimento delle esercitazioni pratiche individuali di navigazione e manovre a motore rilasciato da una scuola nautica o un consorzio tra scuole nautiche, presentano istanza di ammissione alla prova di idoneità finale per il conseguimento della patente nautica tipo D1, all’Ufficio della motorizzazione civile competente per territorio..
La prova di idoneità finale è costituita da quindici quesiti. Per ciascun quiz sono proposte tre risposte, di cui una sola esatta. La prova è superata se il candidato fornisce almeno dodici risposte esatte nel tempo massimo di trenta minuti. La risposta omessa o espressa e poi corretta equivale a risposta errata. Al termine, la documentazione viene trasmessa all’Autorità preposta (dalla scuola nautica o chi per essa) che entro 15 gg provvede al rilascio della patente nautica di Categoria D, di tipo D1 (previo pagamento dei diritti previsti).
ALLEGATO B
Prova di idoneità finale – Quiz
Distribuzione dei quesiti secondo i temi previsti dal programma di esame
| Temi |
Numero quesiti |
| Teoria dello scafo |
1 |
| Motore |
2 |
| Sicurezza |
3 |
| Manovre e condotta |
2 |
| Colreg e segnalamento marittimo |
2 |
| Meteorologia |
1 |
| Navigazione |
1 |
| Normativa diportistica e ambientale |
3 |
| Totale |
15 |
Di seguito il programma di esame per il conseguimento delle patenti nautiche di categoria D, tipo D1 contenuto nell’allegato A della suddetta legge.
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Teoria dello scafo.
1.1 Nomenclatura delle parti principali dello scafo.
1.2 Effetti evolutivi dell’elica e del timone. Elementi di stabilità dell’unità.
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Motori.
Elementi di funzionamento dei sistemi di propulsione a motore.
Irregolarità e piccole avarie che possono prevedere un intervento non specialistico. Calcolo dell’autonomia in relazione alla potenza del motore ed alla quantità residua di carburante.
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Sicurezza della navigazione.
3.1 Uso degli estintori. Rischi derivanti dalla conduzione dell’unità sotto l’influenza dell’alcol o in stato di alterazione psicofisica per uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.
3.2 Norme di sicurezza per la navigazione diurna entro sei miglia di distanza dalla costa, con particolare riferimento alle dotazioni di sicurezza e ai mezzi di salvataggio in relazione alla navigazione effettivamente svolta e alla navigazione in solitario. Prevenzione degli incendi. Tipi di visite e loro periodicità. Provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo (incendio, collisione, falla, incaglio, uomo in mare). Provvedimenti da adottare per la salvezza delle persone a bordo in caso di sinistro e di abbandono dell’unità. Precauzioni da adottare in caso di navigazione con tempo cattivo. Assistenza e soccorso: segnali di salvataggio.
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Manovre e condotta.
4.1 Precauzioni all’ingresso e all’uscita dei porti, per la navigazione in prossimità della costa o di specchi acquei dove si svolgono altre attività nautiche (nuoto, sci nautico, pesca subacquea, ecc.). Velocità consentite.
4.2 Ormeggio, disormeggio, ancoraggio.
4.3 Manovre.
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COLREG.
Nei limiti delle competenze necessarie alla navigazione diurna entro sei miglia di distanza dalla costa: norme per evitare collisioni e abbordi in mare, fanali luminosi e segnali diurni. Segnalamenti marittimi e norme di circolazione nelle acque interne.
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Meteorologia.
Nozioni di meteorologia, nei limiti delle competenze necessarie alla navigazione diurna entro sei miglia di distanza dalla costa.
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Navigazione.
Nozioni di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità. Prora erotta. Effetto del vento e della corrente sul moto dell’unità: concetto di deriva e scarroccio. Pubblicazioni nautiche:
Portolano.
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Normativa diportistica e ambientale:
a) poteri, doveri e responsabilità del comandante;
b) documenti da tenere a bordo delle unità da diporto;
c) elementi sulla disciplina delle attività balneari, dello sci nautico, della pesca sportiva e subacquea
d) elementi normativi sulla protezione dell’ambiente marino e sulle aree marine protette.
8.1 Leggi e regolamenti che disciplinano la navigazione da diporto, nei limiti della navigazione diurna entro sei miglia di distanza dalla costa:
a) codice della nautica da diporto, regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto;
b) ordinanze delle Autorità marittime o della navigazione interna locali.
9 Esercitazioni pratiche di navigazione e manovra a motore.
Durante le esercitazioni il candidato dimostra di saper condurre l’unità a diverse andature, mantenute su tratti di navigazione di almeno un 1/4 di miglio, effettuando con capacità e prontezza di azione le manovre necessarie, tra cui quelle finalizzate al recupero di uomo in mare, all’ormeggio e al disormeggio dell’unità, utilizzando correttamente i dispositivi presenti a bordo e dimostrando competenza nel corretto uso delle dotazioni di sicurezza. Il candidato dimostra di saper mettere in atto i preparativi necessari a fronteggiare il cattivo tempo e di saper adottare misure preventive per la salvaguardia della vita umana in mare. Nodi: gassa d’amante, nodo parlato, nodo di bitta, nodo di bozza.
























