Copertina Il Gommone - Ottobre/Novembre 2017



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Reflex o smartphone? Una sfida high-tech all’ultimo pixel. Ecco chi vince
Oggi i telefonini fanno «miracoli», così c’è chi non è propenso a esporre l’amata fotocamera (magari professionale, quindi costosissima) ai pericoli che derivano dall’ambiente marino. Inoltre, gli scatti immortalati con i foto-telefonini possono vantare una messa in rete dell’evento fulminea, cosa che la maggior parte delle macchine fotografiche reflex non offre. Gli smartphone di oggi montano sensori fotografici che nelle versioni più evolute sono passati da 5 megapixel a 8, 12, 24 o più megapixel, quini possono fare foto da ingrandire fino al formato A4. Perché allora scegliere una reflex anziché un piccolo, maneggevole telefono portatile? Per esempio perché il problema originato dal fatto che il segnale elettrico in uscita da un pixel molto piccolo (cioè dallo smartphone) chiede una maggiore amplificazione da parte del microprocessore e, conseguenza sgradita, si producono indesiderati rumori di fondo, disturbi che abbassano la qualità d’immagine. Nel mondo delle macchine fotografiche, invece, si può ragionare su sensori che possono essere molto grandi, per esempio 24 x 36 mm, in grado di ospitare pixel di misure generose (come 6,4 o 6,8 millesimi di millimetro), quindi stampe di qualità decisamente migliore. Chi vince la sfida, allora, fra smartphone e reflex?
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