Copertina Il Gommone - Maggio 2020



RIFLESSIONI IN QUARANTENA
Gommoni e gommonauti: chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo?
Per capire il presente bisogna conoscere il passato. E’ così che l’autore di questo articolo cerca di tracciare l’identikit del gommonauta moderno. Ma delineando le sue forme su un foglio bianco, ecco che lo spirito dei diportisti dell’altro ieri, di ieri e del domani gli fanno visita, intavolando un dialogo di dickensiana memoria... Come andrà a finire? Una lettura divertente sull’evoluzione di usi e costumi nautici (e non solo) attraverso gli anni, dal debutto del gommone come mezzo «nazional-popolare» alla sua affermazione come status symbol.
MOTORI
Verità, leggende e imprecisioni dei fuoribordo senza patente con il «piede grosso»
Più spinge, meno corre! E’ questa la peculiarità dei fuoribordo da 40 hp dotati di un grande piede e di altrettanto grande elica. E’ un’affermazione che a qualcuno può sembrare una contraddizione, ma in realtà è proprio così. Molti concessionari propongono i recenti depotenziati con piede da spinta (big foot) anche su gommoni leggeri promettendo prestazioni superiori a quelli di un fuoribordo «normale». Niente di più sbagliato. Vi spieghiamo perché.
LE NOSTRE PROVE
Bwa Sport 22’ GTO, comodo, elegante e con tanti gadget per vivere il mare
Non arriva a sette metri, ma è allestito e rifinito al pari dei modelli più grandi della medesima serie. E’ il gommone di chi sceglie una misura adatta al facile trasporto stradale, ma non rinuncia al comfort di due aree living, prendisole e a una lunga lista di accessori, molti dei quali inclusi nel prezzo. I solarium, completi di prolunga, sono entrambi comodi, quello di poppa ha appoggiatesta lungo i fianchi e si apre verso la zona balneare. La postazione di governo è curata in ogni aspetto, dal disegno della plancia al divanetto di pilotaggio. Offre sette posti a sedere, incluso quello davanti alla consolle. Ci sono tientibene ovunque. Il volume per il carico è sovrabbondante rispetto alle comuni necessità di questo segmento e l’accesso a tutte le stive è pratico. In navigazione il battello conferma la vocazione di mezzo adatto alla famiglia, con tubolari immersi che lo stabilizzano senza penalizzare troppo le prestazioni.
LE NOSTRE PROVE
Marlin Boat 850 HD Pro GT, un super-rib «multitasking» per lavoro o diporto
Si parte da una base «naked» e lo si allestisce come si vuole, da lavoro o da diporto. Il gommone può essere totalmente grigio, con sedute a sella, duro e puro, oppure può avere quell’aspetto concreto e al tempo stesso elegante tipico di certi blasonati fuoristrada. Impiega una carena adatta a ogni situazione, capace di trasportare molte persone o di correre veloce con poco carico, sempre con un assetto ottimale. Può montare uno o due fuoribordo, tutto dipende dal suo impiego. Il pagliolato sgombro permette di sistemare borse e attrezzature ovunque, anche sotto i divani. Il càssero può essere sostituito con uno maggiorato, dotato anche di toilette. La consolle è disegnata per il massimo comfort del pilota. L’hard-top è un optional e anche la seduta di pilotaggio con il mobile cucina è un accessorio. Il prezzo del battello dipende, quindi, dall’allestimento. A prua si può inserire il prendisole e nel pozzetto il tavolo per pranzare.
METEO
Navigare su un lago è meno pericoloso del mare? Non sempre! Noi vi spieghiamo perché
lo studio dei fenomeni meteorologici che interessano il Mediterraneo è complicato dalla presenza delle terre che lo circondano che, alterando la circolazione nei livelli più bassi dell’atmosfera, generano situazioni locali difficilmente interpretabili se non grazie ad una approfondita conoscenza dei luoghi. Scendendo a una scala ben più piccola, possiamo rifare le stesse considerazioni pensando alle condizioni meteorologiche che interessano i laghi. Questi, molto spesso circondati da rilievi, possono caratterizzarsi per la presenza di situazioni del tutto particolari che si originano dalle complesse interazioni tra circolazione a grande scala, fattori termici e caratteristiche del territorio.
CHECK-UP FUORIBORDO
Crescent 5, qualità e tecnica scandinava anche su un motore in miniatura
Nato agli inizi del ‘900, il mercato del fuoribordo scandinavo fino agli Anni ‘50 poteva contare su un congruo numero di operatori indipendenti; Husqvarna, Monark, Archimedes, Penta, Aldell erano presenti con gamme non grandi, ma assai diversificate. Alla metà degli Anni ‘50 entrò in scena un nuovo costruttore, Nymansbolagen NV, con un piccolo fuoribordo da 70 cc derivato da un blocco motore moped e commercializzato dapprima come Ny-marin e poi col marchio Crescent. Questo primo blocco motore sopravvisse per lunghi anni sul mercato, declinato in tre differenti versioni. Nell’articolo pubblicato sul numero di maggio presentiamo quella più lussuosa, accreditata per 5 hp e dotata di una serie di caratteristiche all’epoca rare in questa fascia di fuoribordo, come il serbatoio separato, l’acceleratore a barra e la presa di corrente ausiliaria.
BRICO-STORY
Il restauro di un vecchio gommone step by step con tanta fantasia e pochi soldi
L’ostinazione di un appassionato gommonauta riporta ai fasti del passato un gommoncino e un fuoribordo ormai destinati alla rottamazione. Spendendo poco o quasi nulla, grazie anche a un po’ di «cannibalismo», aiutato da pazienza certosina, buona manualità e arguzia è riuscito a produrre un nuovo compagno d’avventure. Perché insistere così tanto e non acquistare un tenderino già pronto? Questione di vocazione (gommonautica), naturalmente.
GOMMOREPORTER
Compleanno in gommone! Dalla Puglia al Peloponneso, vacanze e camping nautico
Per i sessant’anni di un gommonauta pugliese, la moglie e il figlio coronano il suo sogno cullato durante tutto l’inverno: un viaggio-avventura in campeggio nautico nel Peloponneso. Mentre lui non osava proporlo, loro hanno deciso di accontentarlo accompagnandolo nell’esperienza inedita che pure meritava, dopo una lunga e onorata «carriera» diportistica. Mille miglia con un Joker Boat Clubman 26’ spinto da uno Yamaha F250D, Da Santa Maria di Leuca allo Stretto di Corinto e poi attorno alla penisola in senso orario.
TECNICA
Autosvuotamento statico o dinamico? Che differenza c’è? Qual è il sistema migliore?
Meglio un gommone autosvuotante statico o dinamico? Che differenze ci sono a livello di costruzione? Quale offre la migliore garanzia contro l’allagamento del pozzetto. Quanto influenza il comportamento in navigazione? Sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta. E’ un tema troppo spesso ignorato sia da chi vende sia da chi acquista. Vi spieghiamo perché, invece, dovrebbe essere una delle prime cose da guardare.
INCONTRI
L’angler Gabriele Giannella ci rivela perché il gommone è imbattibile per la pesca
Andare a scarroccio per seppie o con le piumette per le occhiate, bolentino, traina, tonno... Sono infinite le possibilità di pesca e aumentano esponenzialmente i gommonauti che si appassionano e desiderano provare. Condividiamo, dunque, i dubbi dei neofiti esponendoli a un grande esperto delle tecniche alieutiche e, soprattutto, utilizzatore convinto dei battelli pneumatici. Triestino, 35 anni, Giannella ha una moglie, due figlie e nella vita lavora nell’edilizia, in una ditta che manda avanti insieme al fratello. Tre anni fa ha iniziato una collaborazione con Joker Boat per la progettazione di un gommone per la pesca, appunto, di cui poi è stato fatto un prototipo e, infine, è stato realizzato il Barracuda 650, un modello che è già diventato un icona tra i rib-fishing.
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