Copertina Il Gommone - Gennaio/Febbraio 2019



CHECK-UP FUORIBORDO
Volvo Penta 60, campione svedese per qualità, sicurezza e affidabilità
Nel periodo compreso tra il 1974 e il 1979, i fuoribordo svedesi rappresentarono un must per chi prima di tutto cercava l’affidabilità e la qualità costruttiva. Si caratterizzarono sempre per un ottimo rendimento termico, evidenziato da cilindrate ridotte e consumi contenuti; inoltre, furono i primi ad adottare il cosiddetto «travaso a ciclone», ovvero lo schema di lavaggio Shnurle a flussi incrociati, presente in quasi tutti i fuoribordo 2T più recenti - in particolare i giapponesi - ma che, all’epoca, era quasi un’esclusiva del marchio scandinavo. Declinato nelle potenze di 6 e 9 hp (anche se Volvo indicherà sempre nei suoi cataloghi un range nominale di 6-8 e 8-10 hp), il Volvo 60/90 a prima vista appare alquanto sgraziato nell’aspetto: al grosso «capoccione» che colpisce soprattutto per l’altezza, si accoppiano infatti un gambale minimalista di tipo «a cannocchiale» e un piede snello. Il mistero è presto spiegato: gambale e piede sono mutuati in toto dal modello «50a» monocilindrico, sul quale appaiono meglio proporzionati.
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