Copertina Il Gommone - Dicembre



DIPORTO
In Croazia le tariffe di soggiorno per il 2018 penalizzano soprattutto i maxi-rib
Il Governo croato ha deliberato le nuove tariffe relative alle tasse di soggiorno turistiche per il 2018. Le imbarcazioni ospitanti persone che decidono di pernottare a bordo sono già attualmente tenute a pagare la tassa di soggiorno: se si dorme in hotel si deve alla struttura alberghiera per ciascuna persona, mentre in porto si paga a barca, indipendentemente dalle persone accolte. Con il nuovo tariffario subiranno rincari le imbarcazioni più grandi, mentre per i gommoni di misura «umana» in alcuni casi è previsto un obolo addirittura più basso del passato. La quota si paga in relazione sia alla lunghezza dell’unità sia al periodo di stazionamento (8, 15, 30 e 90 giorni e un anno: le tariffe le trovate sulla rivista di dicembre, ora in edicola). La tassa, fanno sapere dal Governo, è una risorsa da reimpiegare per il miglioramento delle condizioni, lo sviluppo e la promozione del turismo, oltre che a favore dei parchi nazionali, quelli naturali naturali e altri progetti per la tutela di mare e litorale. Seppure i governanti croati ritengano il «quantum» in linea con altre destinazioni del Mediterraneo, fanno sapere che (forse a fronte del coro di proteste che si è sollevato fra gli operatori che temono un fuggi fuggi dei turisti) le tariffe potrebbero essere riviste. Vi terremo aggiornati.
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