ATTUALITA’
Trovare un ormeggio in porto ad agosto? Sempre più difficile, ma non impossibile
In un Paese in cui ci sono più barche che banchine a disposizione, è una bella sfida riuscire ad appoggiarsi a degli ormeggi nei marina durante una crociera estiva. Aggiungiamo che, nonostante il lungo periodo di clima favorevole alla navigazione, le ferie degli italiani si concentrano a partire dalla fine di luglio in poi: risulta che è inevitabile che quei pochi spazi che esistono siano saturi nei mesi più gettonati. Ma, per quanto sarebbe meglio pensare a una capatina alle isole o dirigersi verso le coste più rinomate nella prima parte dell’estate – approfittando del minor traffico e delle tariffe più basse – «comanda» l’andamento tradizionale delle chiusure aziendali e, quindi, tocca fare appello a tutte le doti organizzative di cui si dispone e pensare per tempo agli itinerari possibili, per prenotare o avere il tempo di attrezzarsi per un’avventura più «selvaggia».
DIPORTO
Navigare con bambini e pelosi: prevenzione e sicurezza vengono prima di tutto
Con i propri figli e animali è bello condividere anche le uscite in gommone. Ma affrontare una vacanza nautica con questo seguito può generare tutta una serie di preoccupazioni: dalle loro reazioni davanti al primo approccio al battello, fino al timore del mal di mare. Non esistono divieti né controindicazioni, ma, ovviamente, è necessario organizzarsi per garantire la sicurezza di tutti i «cuccioli» – sia a due che a quattro «zampe» – e fare del proprio meglio affinché il tempo passato a bordo sia piacevole anche per loro: la felicità è contagiosa, ma lo è pure il malcontento! Quindi, facciamo in modo di non doverli trascinare, ma che siano loro a «saltar su» spontaneamente.
A PRIMA VISTA
Imagine 115: uno Zar in formato king-size, super-raffinato e… senza targa
E’ il secondo modello della linea «premium» del celebre marchio. E come il più grande «130» propone uno stile ricercato, un layout funzionale e finiture di alto livello. La carena steppata e i caratteristici tunnel lo fanno correre più veloce, mentre i tubolari assicurano sempre la migliore stabilità, proprio come un «vero» gommone. L’allestimento prevede una lunghissima lista di accessori (molti, però, sono a pagamento) con cui è possibile personalizzarlo a piacere. A dispetto delle abbondanti dimensioni fuori tutto il battello rientra ancora nella categoria dei «natanti», quindi non necessita dell’immatricolazione.
SICUREZZA
Fuoco a bordo: dotazioni e accessori utili che ci possono salvare vita e battello
Di solito i gommoni tendono a dare una sensazione di sicurezza diffusa, per i loro voluminosi tubolari che mantengono a galla la struttura in ogni circostanza, ma il fuoco non risparmia nessuno, quindi anche il mezzo più sicuro del mondo è esposto al rischio. Per questo motivo, è fondamentale avere a bordo gli estintori previsti dalla legge – ma anche dotarsi di accessori extra non guasta – oltre a fare una corretta manutenzione, per prevenire il più possibile spiacevoli (e talvolta fatali) incidenti.
DIPORTO
Pronti per le vacanze? Il nostro vademecum per portarsi dietro ciò che serve davvero
Buona pratica del gommonauta che si accinge a salpare – che sia per un’uscita in giornata, per un weekend o per una crociera coi fiocchi – è quella di fare una serie di check del mezzo, per accertarsi che tutto funzioni per bene. Ma sarà necessario anche controllare le condizioni meteo, eventuali norme particolari valide nelle acque di destinazione e assicurarsi di essere a posto con documenti e dotazioni di sicurezza. Siamo ad agosto e molti di voi avranno già sicuramente rimesso in acqua il proprio battello, ma, per chi è rimasto chiuso in ufficio e solo adesso può godersi finalmente le agognate ferie, ecco una serie di consigli.
A PRIMA VISTA
Highfield ADV 9: possiamo ancora definirlo un gommone? Scopriamolo insieme
I «puristi» storceranno il naso perché è difficile definirlo un «rib». La prua dritta, i tubolari piccoli e lontani dall’acqua non fanno, infatti, parte del DNA di un gommone. Ma questo semirigido sfoggia grandi qualità a cominciare dallo stile personale, dall’abitabilità e dalle prestazioni. Il piano di calpestìo piatto agevola i movimenti a bordo e non mancano divani, tavoli e prendisole per tante persone. La cabina con quattro posti letto e locale toilette separato, offre parecchio spazio in tutte le direzioni. Il Cantiere ha previsto molti accessori a pagamento (forse un po’ troppi) raggruppati in pacchetti predefiniti. Cinque le colorazioni disponibili.
ITINERARI
Sardegna Occidentale: da Alghero a Portoscuso, una crociera bella ma non per tutti
Sardegna occidentale, da Alghero a Portoscuso. Fra dune e parchi geominerari, con i jet militari che ogni tanto sfrecciano sulla testa, ma non riescono a intralciare la bellezza di questa costa meno frequentata rispetto ad altre della regione. Le spiagge candide si susseguono, alternandosi a tratti impervi, rocciosi e agli stagni costieri dove nidificano gli aironi e si allevano muggini. Il Maestrale accompagna i navigatori lungo insediamenti turistici localizzati e litorali selvaggi, dove scoprire l’effetto che fa sbarcare senza avvistare altre orme umane sulla sabbia. Una rotta consigliata ai comandanti più esperti, che regala esperienze incomparabili.
LE NOSTRE PROVE
Solemar SE 30, un grande cabinato comodo come uno yacht, pratico come un rib
Il nuovo modello è più di un gommone con cabina, è un piccolo yacht con i tubolari. Il pezzo forte è sottocoperta, con quattro posti letto e locale bagno separato. Il pozzetto non è meno comodo, grazie alla conviviale dinette di poppa e il prendisole a prora. Il massiccio roll-bar in vetroresina è di concezione un po’ superata ma torna utile per installare i tendalini. Il battello è costruito con cura sia per quanto riguarda la vetroresina che l’assemblaggio e la scelta dei materiali. La carena deriva da quella del celebre Oceanic 28.1 e conferma tutte le sue qualità. Rispetto all’SE 33, da cui mutua molte soluzioni, costa molto meno e per muoverlo sono sufficienti fuoribordo meno potenti. Il prezzo è elevato, ma la dotazione di serie è molto ricca.
A PRIMA VISTA
Suzukino 420 HTS, un tender con tante qualità che si pagano a caro prezzo
Per molti è «solo» un tender, ma questo battello offre la possibilità a tanti appassionati di avvicinarsi alla nautica divertendosi. Lo produce la Geniuss, è fabbricato in Italia ed è offerto in package da Suzuki. Ha la carena in vetroresina per fendere meglio i marosi e i tubolari in robusto hypalon. Se poi non sapete dove ricoverarlo durante l’inverno (o per semplificarne il trasporto su strada) sappiate che ha lo specchio di poppa abbattibile per consentire al fuoribordo di traslare verso l’interno dello scafo, riducendo gli ingombri. Tutto ciò si paga, però, a caro prezzo.
SPECIALE ESTATE
Da nord a sud, dieci itinerari lungo lo Stivale ricchi di miti e leggende
Culla di civiltà millenarie, vitale fonte di ricchezza, ma anche indomabile e distruttore. Attorno al Mare Nostrum sono nate tante storie di creature mostruose o magiche che, sostanzialmente, incarnano le paure umane verso l’ignoto. La fantasia non ha partorito solamente mostri: al mondo sommerso e sconosciuto sono legate tante narrazioni della mitologia e, addirittura, storie di santi e madonne miracolose. Escludendo quelle di matrice religiosa, abbiamo raccolto le più diffuse e affascinanti sul nostro territorio costiero, facendo il giro dello Stivale.
BRICO
Tientibene logorati: come si cambiano, perché è meglio tenerli sempre efficienti
La sicurezza a bordo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è la cosa più importante e non dipende esclusivamente dalle varie dotazioni extra, né solo dalla condotta del comandante alla guida; anche le fasi di progettazione e realizzazione sono fondamentali per garantire un mezzo sicuro e questo riguarda anche le preziose maniglie tientibene. Data la loro funzione e ubicazione a bordo, sono esposte a un certo livello di usura, evidente soprattutto quando inizia a rovinarsi il tessuto gommato che le compone; è chiaro che essendo così in vista su un battello, se le maniglie sono notevolmente sciupate fanno da biglietto da visita e tutto il rib rischia di apparire «vecchiotto» e malandato, quindi è bene prendersene cura. Naturalmente, la soluzione a un caso di logorio estremo è rivolgersi a un professionista per far sostituire l’intera fascia, ma i costi per questa operazione sono elevati. Meglio, dunque, provare a fare un tentativo di «salvataggio» casalingo.