ACCESSORI
Gonfiatori manuali o elettrici: come scegliere quello giusto per il nostro gommone
Dotazione quasi indispensabile per ogni gommonauta è il gonfiatore. Ce ne sono di ogni tipo, che funzionano «a olio di gomito» o elettrici, portatili o fissi, ognuno da selezionare in base alle proprie esigenze e al portafoglio. Chiaramente, è da sconsigliare una pompa a pedale per un rib che superi i quattro metri, se non vogliamo passare tutta la vacanza a gonfiare i tubolari! Da non trascurare la scelta degli optional di corredo.
TECNOLOGIA
Fino a che punto ci possiamo fidare dell’elettronica di bordo? I rischi nascosti
Anche nella nautica la tecnologia dà una grossa mano: aiuta a semplificare manovre complesse, rassicura sulle rotte da seguire e sulla propria posizione, garantisce una certa serenità nel gestire le emergenze. Ma – come in tutto – ci sono dei pericoli nascosti, dato che fidarsi eccessivamente dei sistemi digitali e degli algoritmi che li governano può diventare controproducente. Il diportista saggio farebbe bene e mettere sempre la propria competenza ed esperienza al primo posto, senza demonizzare il progresso, ma mantenendo un approccio critico e consapevole sugli strumenti che ha a disposizione.
LE NOSTRE PROVE
Halma Rib HR 30, una nuova dimensione dello spazio per il massimo comfort
Un gommone che nasce con l’obiettivo di offrire un mezzo versatile che non costringa l’armatore a scegliere tra velocità e vivibilità. Salendo a bordo, si percepisce subito l’ampiezza degli spazi, specie a prora, grazie alla sua originale forma squadrata. La consolle walk-around accoglie al suo interno uno spogliatoio o (a richiesta) una toilette. A poppa, una dinette circonda un tavolo che funge anche da prolunga per il solarium. Per pranzare a bordo non manca un mobile cucina completo di lavello, tagliere, frigo e, a richiesta, fuochi o piano a induzione. Completa la dotazione di serie. Non è il più veloce della categoria, ma la stabilità è notevole e il comfort elevato anche con sul mosso. Il gommone è disponibile anche in versione entrofuoribordo.
TURISMO
Montecristo, l’isola off-limits più austera e misteriosa dell’Arcipelago Toscano
Montecristo non è solo un’isola: è quasi un miraggio. La sua fama è dovuta sia all’importanza naturalistica – essendo Riserva Naturale dal 1971 (e Riserva Naturale Biogenetica dal 1988) fa da rifugio ad animali di terra, d’aria e d’acqua – sia al suo coinvolgimento nel mito del Conte che porta il suo nome, nato dalla penna di Alexandre Dumas; è facile capire perché l’isola fu scelta dall’autore francese, dato che tra scogliere austere, sentieri che si perdono nel nulla e resti di monasteri abbandonati è il posto perfetto per trovare un tesoro nascosto di cui nessuno sa niente. Fa parte dell’Arcipelago Toscano e rientra nel comune elbano di Portoferraio, ma è, di fatto, lontana dal litorale continentale italiano: la costa toscana, infatti, dista più o meno 34 miglia, anche se l’isola si trova a metà strada fra Pianosa e il Giglio; molto vicine sono anche le spiagge della parte orientale della Corsica (in linea retta, a 35 miglia circa). E’ un’austera e misteriosa montagna in mezzo al mare, o, meglio ancora, un massiccio di forma conica in cui si alternano rocce e arbusti che emerge dalle acque di un punto sperduto del Mar Tirreno.
TECNICA
Velocità minima di planata, il «plus» di una buona carena: Cosa è importante sapere
Il gommone è un mezzo planante e, come tale, esprime al meglio le sue capacità in questa condizione di utilizzo. In più, fatta eccezione per gli scafi impiegati in situazioni particolari o in gara, è ormai assodato che il migliore sia quello che consente il più ampio range di azione all’interno del regime di planata, in quanto permette una maggiore flessibilità di utilizzo al variare del carico, delle condimeteo e – perché no – delle abitudini del comandante. Per fare un esempio, un battello la cui massima velocità è pari a 40 nodi, ma plana già a 14 risulta più efficiente di un altro che, alla medesima andatura, inizia a planare a 20 nodi. Non a caso, da molti anni abbiamo inserito questo valore tra quelli delle nostre prove. I vantaggi sono numerosi e in questo articolo cercheremo di definirli meglio, partendo proprio da cosa si intende con il termine «regime di planata».
LE NOSTRE PROVE
Italboats Stingher 34 GT, un cabinato sportivo che fa di tutto per piacere
E’ il primo «vero» cabinato del cantiere salentino. Propone un design elegante e curato anche nei dettagli e la funzionalita’ è ottimale (tranne le porte nel controspecchio e il tavolo che non si può rimuovere). E’ costruito senza apparente risparmio sui materiali, mentre qualche carenza nella dotazione costringe l’armatore ad attingere dalla lista degli optional a pagamento. Il comfort è di alto livello e ci si può muovere in sicurezza da prua a poppa. Lo spazio in cabina è più che adeguato per due persone e il locale toilette separato è sempre un valore aggiunto. La carena è dotata di uno step per far correre più velocemente il battello e ridurre, per quanto possibile, i consumi.
ITINERARI
Sicilia, da Siracusa alla casa del commissario Montalbano, un viaggio memorabile
Dove lo Ionio finisce diventando gradualmente Mediterraneo, c’è una costa ricca di luoghi affascinanti che si spinge fino alla punta più a Sud di tutta la Trinacria, addirittura oltre il parallelo di Tunisi. Partendo dalla straordinaria Siracusa e aggirando l’angolo meridionale dell’isola, si arriva fino a Punta Secca, nota per essere la sede della casa «televisiva» del Commissario Montalbano. Sarà un piacere navigare su questo mare, ma non trascurate le bellezze terrene: tra vestigia dell’Antica Grecia, tonnare ormai in disuso e perle del Barocco siciliano vale la pena ormeggiare il gommone e fare due passi!
ATTUALITA’
Aree Marine Protette, che cosa sono, come funzionano. Tante regole poca chiarezza
Oggi più che mai, navigare sui nostri mari non è solo una questione di venti e correnti o di nodi e consumi, ma bisogna avere la piena consapevolezza del tesoro inestimabile che si cela sotto le onde. Ogni gommonauta responsabile sa che, se non vuole trasformare una bella giornata di navigazione in un incubo di verbali e sanzioni amministrative, deve conoscere perfettamente la mappa delle Aree Marine Protette ed essersi procurato in anticipo (e pagato, dove previsto!) le autorizzazioni necessarie per godersi in piena tranquillità la destinazione scelta. Infatti, le AMP costituiscono ormai una fitta trama che costella le acque del nostro Paese e – aggiungiamo – a ragione: l’Italia vanta una biodiversità marina straordinaria che ha portato le varie legislazioni degli ultimi 40 anni ad aggiungere alla lista delle aree protette sempre più porzioni di costa e di mare, per preservare il nostro prezioso patrimonio di flora e fauna.
BRICO
Uscire dal letargo invernale: preparare al meglio il nostro battello (con poca spesa)
E’ finalmente finito il piovoso inverno che ha sferzato le coste italiane quest’anno e non vediamo l’ora di accogliere con gioia il caldo e, con lui, la nuova stagione nautica. Ci sarà senz’altro qualche gommonauta impaziente che avrà rimesso in acqua il proprio rib già da qualche settimana, ma per tutti quelli che ancora lo devono fare, ecco una piccola guida alle attività indispensabili per risistemare il compagno d’avventure dopo la lunga pausa. Se prima dell’arrivo del freddo avevate eseguito bene le operazioni per un buon rimessaggio, i lavori da fare adesso saranno pochi; in caso contrario armatevi di prodotti specifici, pazienza e tanto olio di gomito. Vi spieghiamo nel dettaglio come procedere.
A PRIMA VISTA
BWA 308 GTOc, un grande open per divertirsi, perfetto per le lunghe crociere
Un grande open con misure ancora gestibili sia in acqua sia fuori. Al centro del progetto è stata posta l’accoglienza a bordo per dare la possibilità a più persone di condividere un’intera giornata in mare con il comfort di aree ampie e trasformabili. La consolle walk-around permette di muoversi con facilità e con l’assistenza di numerose maniglie nei punti strategici. Si può scegliere tra la versione con il bagno oppure senza. La dotazione prevede tanti accessori, ma alcuni si pagano a parte. Può montare uno o due fuoribordo in base al tipo di navigazione che si immagina di fare.