Al via, da oggi, la nuova normativa 2013/53/EU, che interessa le imbarcazioni (compresi i gommoni), le moto d’acqua, i motori e alcuni componenti.
Per le unità da diporto ci sarà una sostanziale revisione delle categorie di progettazione (la maggior parte dei battelli pneumatici fino a sette/otto metri sarà verosimilmente inserita in Categoria «C» e non più in «B» come ora).
Ci sono novità anche per quanto il manuale del proprietario, che sarà più completo di informazioni, per gli scarichi a mare (acque nere) e per la sicurezza. E’, a tal proposito, previsto che ogni imbarcazione sia equipaggiata con un sistema di risalita a bordo dall’acqua utilizzabile da una persona senza l’aiuto di altri (in pratica una scaletta d’emergenza).
Per quanto riguarda i motori (benzina e diesel), le principali innovazioni riguardano una riduzione dei livelli di emissioni gassose (ora allineati a quelli statunitensi previsti dall’EPA – Environment Protection Agency), ma con una moratoria di tre anni (fino al 17 gennaio 2020) per i costruttori più piccoli – ma solo per i fuoribordo con potenza minore o uguale a 15 kW – per adattare i propri prodotti alle nuove soglie antinquinamento.
Vi sono, infine, importanti modifiche normative con particolare attenzione alle nuove responsabilità per gli operatori economici, specialmente per gli importatori.
La nuova Direttiva prevede un anno di transizione (dal 18 gennaio 2016 fino 17 gennaio 2017), periodo durante il quale tutte le aziende possono ancora immettere sul mercato prodotti conformi alla precedente direttiva 94/25/EC. La norma 2013/53/EU è già stata recepita dal Governo italiano a novembre (leggi qui per saperne di più).
























