Marlin Boat newsbanner dal 19 nov 2023 al 18 nov 2024
Joker Boat header banner 2024
MERCURY – Header banner dal 16 marzo 2023 al 16 marzo 2024
LOMAC – header banner standard
WENDT Agenturen – header banner dal 20 gennaio al 20 aprile 2024

Cosa sono gli angoli di carena?

0
SCANNER newsbanner dal 7 dicembre 2022 al 6 luglio 2023
SUZUKI Newsbanner dal 8 aprile 2021 al 31 marzo 2023
ANTUDO MARINE – newsbanner dal 23 ottobre al 23 aprile 2024
SALPA – newsbanner dal 7 febbraio 2024 al 7 febbraio 2025
JOKER BOAT – 2° SOGGETTO
Marlin Boat newsbanner dal 19 nov 2023 al 18 nov 2024

La «V» di carena si misura in gradi angolari e risponde all’angolo che la tangente alla superficie di una delle due semicarene forma con una linea parallela al piano ideale di navigazione (che rappresenta in schema la superficie del mare). E’ facile dedurne alcuni elementi.

1°) Salvo che in pochi casi, l’angolo della «V» di carena cambia con il consueto appiattirsi delle sezioni di opera viva da prua verso poppa.

2°) Angoli della «V» di carena particolarmente spinti, specie da mezzanave a poppa, determinano un maggiore assorbimento di potenza a parità di prestazioni velocistiche, e possono anche creare instabilità laterale in velocità (il classico «sfarfallamento») perché si riduce l’effetto binario della parte terminale poppiera dei tubolari.

Joker Boat header banner 2024
LOMAC – header banner standard
PENNEL & FLIPO – newsbanner dal 2 maggio 2023 al 2 maggio 2024
MV MARINE – newsbanner dal 27 ottobre 2023 al 27 ottobre 2024
NWC MARINE – newsbanner dal 31 ottobre 2023 al 30 ottobre 2024
ULTRAFLEX – newsbanner dal 8 novembre 2023 al 8 marzo 2024
MERCURY – Header banner dal 16 marzo 2023 al 16 marzo 2024

Di contro, una carena con una «V» molto accentuata non solo a prua ma anche nelle sezioni mediane batterà meno sul mare formato, specie sul mare corto e secco di vento, che è la maledizione di tutti i gommoni in quanto a comfort.

Riassunti e semplificati così a spanne i principi elementari della progettazione delle carene dei gommoni – in particolare dei compositi con opera viva di vetroresina, unici a poter giocare con un range abbastanza ampio sugli angoli di carena – bisogna anche ricordare che non esistono regole assolute sulla base delle quali arrivare a una carena ideale.

Ogni progettista serio e competente ha «la» sua formula, o meglio «Le» sue formule, che possono manche integrarsi e fondersi a seconda dei risultati da raggiungere.

Il classico semirigido da mare rotto si presenta con una «V» di prua molto accentuato (con angolo anche superiore ai 30°) e con una «V» decrescente ma ancora importante per tutta l’opera viva fino alle uscite di poppa.

Ciò non basta però a garantire che sarà relativamente morbido sull’onda. Giocano, infatti, anche altri fattori: il rapporto tra lunghezza e larghezza (più è sfinato, meno batte) il diametro dei tubolari (più è ridotto e l’attacco è spostato in alto meno interferisce con le onde e meno il gommone «rimbalza»), il profilo e la lunghezza dei terminali poppieri, la potenza applicata e la massa del motore, il tipo di elica e il suo regresso, l’esistenza o meno di superfici idrodinamiche di correzione dell’assetto (flaps), eccetera.

Ci sono poi altri parametri non necessariamente fissi: i pesi a bordo e la loro distribuzione, la posizione dei pesi non mobili (serbatoi, batterie, eccetera) rispetto al baricentro, e più precisamente rispetto al centro di gravità ed al centro di carena, la rigidità dell’opera viva ed altro ancora.

CONDIVIDI
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Gommone
Contenuto protetto

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DE IL GOMMONE

Ricevi gratis le ultime news direttamente sulla tua e-mail

Inserisci i tuoi dati. Riceverai una e-mail con la richiesta di confermare l’iscrizione (controlla anche lo spam!): cliccando sul link la tua iscrizione sarà attiva. Iscrivendoti accetti le nostre condizioni sulla privacy Informativa GDPR