Dopo Liguria, Toscana, Marche e Lazio, anche l’Emilia-Romagna ha interpretato le norme governative sulle attività di manutenzione di unità da diporto – che Confindustria Nautica era riuscita a far confermare fra le attività consentite anche dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 – stabilendo che possono ritenervisi incluse quelle di consegna delle unità già prodotte.
Nello specifico, nell’ordinanza, si legge che «sono consentite, nell’ambito delle attività di cantieristica navale, l’attività di «consegna di magazzino» nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o le attività connesse comunque finalizzate alla consegna, previa comunicazione al Prefetto».
Confindustria Nautica ha avviato presso tutti i presidenti di Regione un’attività di intervento, inviando loro la sintesi dello studio già presentato a Palazzo Chigi e portato all’attenzione del Governo, della Task Force, del Comitato tecnico-scientifico.
Un ulteriore positivo riscontro delle attività dell’Associazione è dato dal recente riconoscimento del settore tra le attività produttive a basso rischio da parte dell’INAIL, nell’articolazione del piano di ripartenza nella «Fase 2».
La ripresa della produzione è fondamentale per la ripartenza, e necessaria per il successivo riavvio delle attività del diporto come porti turistici e servizi charter.
























