E’ salpato domenica scorsa dal Centro Nautico Emmecar di Conche di Codevigo – Chioggia, il raid «Aegean 2016» di Giovanni Bracco.
Ad accompagnarlo alla partenza – ufficialmente avvenuta a Venezia (dall’isola di San Giorgio Maggiore, di fronte a Piazza San Marco) – una cinquantina di soci del Maverick NautiClub e una delegazione del sodalizio Gommonauti del Prosecco.
La meta di quest’anno è la Penisola Calcidica con le famosissime «tre dita» e il Monte Athos, nel Mar Egeo settentrionale. Bracco si avvarrà, ancora una volta, di un Nuova Jolly Prince 23 Cabin (6,98 x 3,00 metri f.t.) motorizzato con un Suzuki DF300 AP 4T (nel 2015 impiegò un Suzuki DF200 AP) customizzato nei colori della calandra.
Nei prossimi giorni Bracco navigherà lungo le isole della Dalmazia (alle ore 10.00 il gommone si trovava davanti alle coste di Lussino). Da qui la navigazione proseguirà su Orikum (Albania) per poi continuare lungo la costa ellenica con il passaggio del Canale di Corinto e una sosta ad Atene.
Il viaggio riprenderà successivamente lungo lo stretto canale che separa l’isola di Eubea dalla costa ellenica prima di approdare nella Penisola Calcidica, giro di boa del raid.
La rotta di ritorno prevede la circumnavigazione del Peloponneso e una «tappona» d’altura da Zante a Roccella Jonica (Calabria) di oltre 200 miglia, a cui seguirà la sosta nel Marina di Ragusa per la partecipazione alla manifestazione «Vieni a mare con noi» promossa dal Circolo Nautico Cava d’Aliga a favore dei ragazzi down. Pantelleria e Trapani saranno le fermate successive prima del lungo salto verso la Sardegna e la Corsica.
L’ultima sosta avverrà nel Marina di San Vincenzo (Toscana) e sarà il prologo all’arrivo presso le banchine del Associazione «Il Pontile» a Genova Pegli, dove il raid «Aegean 2016» si concluderà. Ventotto le tappe (stimate) per oltre 3 mila miglia (5.500 km!).
L’intero percorso del viaggio si potrà seguire attraverso il profilo Facebook di Giovanni Bracco, o in diretta grazie alla tracciatura fornita da un localizzatore satellitare Spot 2 sulla cartografia Google Maps (per vederla clicca qui).
























