E’ morto ieri Antonio Fulvi. Aveva 88 anni. Livornese, giornalista (ha lavorato a La Nazione ed è stato per molti anni Direttore de La Gazzetta Maritima), storico collaboratore della Rivista Il Gommone e «gommonauta Doc». A bordo del suo Joker Boat Clubman 21 andava e tornava dall’isola che amava di più, Capraia. A essergli fatale è stata una tragica caduta nella sua abitazione sull’amata isola, luogo che da tempo aveva eletto a suo rifugio.
I Lettori della nostra Rivista lo ricorderanno per i tanti articoli che ha scritto e, in particolare, per la celebre rubrica «Il Rompiballe» nella quale si divertiva a fare le pulci ai gommoni esposti al Salone Nautico di Genova mettendo in evidenza errori di progettazione più o meno grossolani con la schiettezza e la sagacia che lo contraddistingueva. Era temutissimo dai cantieri, ma rispettato da tutti per la straordinaria competenza.
Gommonauta fin dagli Anni ’60, nel 1969, spronato dall’amico navigatore Mauro Mancini, compì un’epopea audace: partì da Livorno in direzione Tunisia a bordo di un gommone Pirelli di soli 4,20 metri, con l’aiuto esclusivo di una piccola bussola.
Da quell’impresa in solitaria nacque un memorabile libro, «Duemila miglia in gommone», che arrivò tra i finalisti del prestigioso Premio Bancarella. Questo istinto per l’avventura si spinse ancora oltre nel 1984, quando organizzò, sempre a bordo di un gommone, una spedizione per risalire il corso del Nilo a partire dal Lago Vittoria.
Fu autore di diversi libri di grande successo: tra questi il celebre (e oggi quasi introvabile) «In groppa al mare», edito da Nistri-Lischi di Pisa.
Ad Antonio Fulvi e alle sue celebri imprese abbiamo dedicato un interessante articolo pubblicato sul fascicolo n. 418 (per richiedere il PDF cliccate qui).






















